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La via sarda all'antimilitarismo.

In un'intervista apparsa a pagina 6 de Il Manifesto di oggi il presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha dichiarato:
"Nei prossimi mesi faremo resistenza pacifica per far si che il governo riconosca l'iniquità del peso delle servitù militari in Sardegna."
Questo antimilitarismo di Soru non è un invenzione dell'ultima ora. E da mesi, praticamente dal giorno del suo insediamento, che Soru tenta di portare avanti una battaglia di civiltà importante contro l'occupazione militare americana del suolo sardo (La Maddalena ed il salto di Quirra i due casi più emblematici). E ormai la questione sembra essere arrivata ad un passo dallo scontro istituzionale paventato dallo stesso Soru. Sempre nel medesimo articolo è riportata la risposta del generale Angelo Lo Monaco, a capo del Comando Militare della Sardegna:
"L'esternazione di Soru rischia di mettere in crisi l'organizzazione militare della Sardegna."
Ovvero di mettere in crisi l'organizzazione militare della Nato nell'intero Mediterraneo, dato il peso specifico delle basi e dei poligoni americani in Sardegna.
Sempre nella stessa pagina compare un articolo, ripreso da El Pais di ieri, in cui si afferma che sarebbe intenzione del Pentagono concentrare in unico avamposto tutte le unità per operazioni speciali attualmente sparse sul territorio europeo. L'articolo afferma anche che le candidate per un simile privilegio sono due basi: la base in Spagna di Rota, vicino Cadice, e quella italiana di Sigonella. La fonte di questo probabile ballotaggio sarebbe il comandante in capo delle forze Usa in Europa il generale James Jones. Naturalmente, data la attuale validità di patti siglati ai tempi della Guerra Fredda, i governi di Spagna ed Italia non hanno grandi possibilità di impedire un'eventule decisione (ovviamente unilaterale) del Pentagono.

Dal prossimo governo dell'Unione non mi aspetto molto. Ma almeno una ridefinizione dei rapporti con l'alleato americano questo si. Su queste questioni, se non da Zapatero o da Craxi, spero che Prodi prenda esempio almeno da Renato Soru.

Pubblicato il 3/5/2005 alle 15.56 nella rubrica Diario.

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