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Chi sarà il Rutelli del centrodestra?

Qualcuno pensa veramente che il candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche sarà ancora Silvio Berlusconi?

Io, per quel poco che conta, ho iniziato a dubitarne da parecchio tempo e ne ho avuto la certezza dopo le disastrose (per lui) elezioni regionali del 3 e 4 Aprile.

Un uomo che ha fatto del successo e delle vittorie (non importa a quale prezzo economico e morale) il suo stemma di famiglia non può accettare di andare a perdere per la seconda volta contro quello stoccafisso democristiano di Romano Prodi. Non può e basta. Ci fosse un J.F. Kennedy, un Willy Brandt o un Mitterand dall’altra parte il Cavaliere probabilmente correrebbe anche il rischio. Ma contro Prodi no. Ne andrebbe della sua (già traballante) autostima. Un uomo abituato a vincere contro lo Steaua di Bucarest e contro Francesco Rutelli, contro il Psv e contro Achille Occhetto, non può andare gioiosamente a buscarle, per la seconda volta ripeto, dal quel mistero della politica e della fisiognomica italica che è Romano Prodi.

Ed allora Che fare? Si chiederebbe colui la cui immagine campeggia sulla toolbar di questo blog. La risposta berlusconiana è semplice: casino. Una delle cose che, insieme alla corruzione di giudici ed alle barzellette, gli riesce meglio. Agitare le acque del paese e della coalizione, muovere il fondo, parlare alla pancia, vagheggiare improbabili case comuni. Giocarsele tutte insieme: Tremonti e Storace, rispolverare i vecchi motteggi contro la politica ed i politicanti e far ministro La Malfa, rincorrere i radicali e gli ex fiancheggiatori dei Nar.

Come sempre c’è anche del metodo nella sua follia. Tutte queste mosse hanno un solo obiettivo: misurare quante possibilità di successo possa avere una sua eventuale ri-candidatura.

Le possibilità di un tale evento, lui stesso lo ha intuito non essendo stupido come amiamo rappresentarcelo nelle barzellette, sono prossime allo zero. Qualche sua dichiarazione possibilista su un ritiro dalla guida della coalizione è iniziata a circolare. Anche quella per tastare il terreno. Il ritiro, naturalmente, sarebbe solo temporaneo perché Berlusconi, a pari merito con Bertinotti, è il campione italiano di Opposizione: all’opposizione i due danno il meglio di se, l’opposizione è il loro orizzonte di gloria, il terreno dove esercitare i propri sogni. L’opposizione è il loro ruolo naturale, al governo non rendono come non renderebbe Stam schierato in cabina di regia della nazionale di calcio brasiliana.

Quindi vi chiedo: secondo voi chi sarà il Rutelli del centrodestra alle prossime elezioni? Chi sarà la vittima sacrificata sull'altare del trionfo bolscevico in Italia? Io vedo in pole position Beppe Pisanu. Certo “chizzos” non è esattamente Nu Bellu Guaglione, ma è uno dei pochi capaci di tenere unita la coalizione (o quel che ne resterà), e di traghettarla verso una sconfitta annunciata ed uno dei pochi capace anche di far recuperare qualche punto nei sondaggi (è stato finora un ottimo ed irreprensibile Ministro dell’Interno). Il mio è un auspicio. Perchè questo paese non si merita un'altra campagna elettorale guidata da Berlusconi. 
Certo ridursi ad auspicare una sfida Prodi – Pisanu è davvero una fine indecorosa per un comunista come me.  

Pubblicato il 27/4/2005 alle 17.13 nella rubrica Diario.

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