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Gente di un certo livello.

Ormai è il mio mito. Il mio punto di riferimento. L’uomo a cui chiedere conto se questo Governo, malauguratamente, non dovesse riuscire a tenere fede agli impegni sottoscritti solennemente con il popolo Italiano. Tutti gli altri ministri potranno pure grattarsi gli zebedei da qui fino alla fine della legislatura tanto tutto il peso della responsabilità di eventuali discrepanze tra il Paese dei Balocchi e il Paese Reale sarà suo, del nuovo Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, un uomo che speriamo non rimanga schiacciato da cotanto compito: Stefano Caldoro.

Ma chi è Stefano Caldoro? Chi è questo Carneade assurto al ruolo di Magister Imperium? E’ un vecchio socialista del Nuovo Psi. Quindi tecnicamente è un vecchio NuovoSocialista. Ora i due aggettivi si annullano e quindi Caldoro è un socialista tout-court. Vecchio, dal punto di vista anagrafico, non lo è: è nato nel 1962. Quindi ha sicuramente una brillante carriera davanti a se: noi gliela auguriamo, se saprà fare coscienziosamente il suo lavoro chissà che non possa aspirare al soglio di Ministro per i Rapporti con il Parlamento.
Seguendo questo link potrete trovare la sua biografia completa. L’unica cosa che umanamente per lui mi dispiace è che sia entrato in Parlamento con il Psi nel 1992… No dico io, tu entri in Parlamento con il Psi proprio nel 1992? Ma allora è sfiga. Un tantino sfortunato si deve essere sentito. Si deve essere sentito come uno che compiva la maggiore età il 20 Gennaio 1958: proprio il giorno prima la Camera approvò il decreto Merlin per la chiusura delle case chiuse…

E proprio per questo conto da saldare con la sfortuna che io sono sinceramente contento per lui. Vai Stefano, divertiti… Ma attento, forse durerà ancora meno di quanto durò nel 1992.

Pubblicato il 23/4/2005 alle 22.51 nella rubrica Diario.

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