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Tanta voglia di una cosa piccola. Ma seria...

A pochi giorni dalla riccorrenza che più amo, che più sento "mia" e che più mi emoziona, metto una citazione da uno dei libri che più ho amato, sentito "mio" e che ancora mi emoziona: Il Partigiano Johnny di Beppe Fenoglio. Uno dei tanti libri sulla Resistenza, ma uno dei pochi capaci di parlare a tutti. Uno dei pochi libri in cui i personaggi, da ambo le parti, non sono tagliati con la motosega in buoni e cattivi tout-court (anche se, sia ben chiaro in tempi oscenamente revisionisti come questo, è ben evidente chi fosse dalla parte del torto e chi dalla parte della ragione)...
Ad un certo punto la città di Alba viene presa dai partigiani ed una delegazione partigiana va a parlamentare con i reggenti della Repubblica Sociale che devono lasciare la città per trattare la resa.
Uno dei repubblichini domanda al capo della delegazione partigiana: “Che cosa ne sarà dell’Italia se vincerete voi?
Il partigiano gli risponde: “Sarà una cosa piccola... Ma seria.”
Sono andato a braccio, non ricordo se le parole usate nel libro sono esattamente le stesse. ma il senso è quello.
In questi tempi di megalomania presidenziale, di grandi proclami sul ruolo dell’Italia nel mondo e di barzellette che non fanno ridere, spero che torni di nuovo, in tutti, la speranza di vivere in “un paese piccolo... Ma serio.

Pubblicato il 20/4/2005 alle 16.7 nella rubrica tanto per dire.

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