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coscienzadiclasse
Una delle cose di cui più si avverte la mancanza. La coscienza di classe intendo. Non certo questo blog.


Diario


8 maggio 2005

Il profumo dell'ottimismo.

Francesco Storace: "Sono disgustato dal comportamento di Gasparri."
In Forza Italia un'agguerrita fronda contesta duramente il coordinatore Tajani, il responsabile enti locali Valducci ed i ministri azzurri.
L'Udc è ormai divisa tra berlusconiani più realisti del Re ed antiberlusconiani dell'ultimo giro.
Insomma tra di loro fanno una fatica tremenda a stare dentro un unico partito, il loro, e qualcuno vorrebbe pure mettergli tutti insieme in un Partito Unico, il suo. 
Ma come si fa a non essere ottimisti?




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7 maggio 2005

Qualcosa di sinistra.

Finalmente anche all'interno di Rifondazione Comunista, partito del quale sono un semplice e modesto elettore, c'è qualcuno oltre Bertinotti capace di dire cose sensate, argomentate e capace di parlare da politico e non da movimentaro o quanto altro offra il vasto campionario dei dirigenti nazionali del Prc. Certo somiglia terribilmente a D'Alema nei modi e nell'affettazione, ma almeno si presenta dicendo qualcosa di sinistra. In tempi fastidiosamente caotici e reazionarii come questi non è poco. Non è poco vedere uno che almeno ha avuto il coraggio di spostarsi a sinistra quando tutti vanno verso il centro. Benvenuto Pietro.




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5 maggio 2005

Tutti sappiamo.

Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...

                                                                                    Pierpaolo Pasolini, 14 Novembre 1974




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4 maggio 2005

Piazza Fontana. Vergogna Nazionale.

Buona giornata.

Almeno per voi.






Questo blog è listato a lutto.




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3 maggio 2005

La via sarda all'antimilitarismo.

In un'intervista apparsa a pagina 6 de Il Manifesto di oggi il presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha dichiarato:
"Nei prossimi mesi faremo resistenza pacifica per far si che il governo riconosca l'iniquità del peso delle servitù militari in Sardegna."
Questo antimilitarismo di Soru non è un invenzione dell'ultima ora. E da mesi, praticamente dal giorno del suo insediamento, che Soru tenta di portare avanti una battaglia di civiltà importante contro l'occupazione militare americana del suolo sardo (La Maddalena ed il salto di Quirra i due casi più emblematici). E ormai la questione sembra essere arrivata ad un passo dallo scontro istituzionale paventato dallo stesso Soru. Sempre nel medesimo articolo è riportata la risposta del generale Angelo Lo Monaco, a capo del Comando Militare della Sardegna:
"L'esternazione di Soru rischia di mettere in crisi l'organizzazione militare della Sardegna."
Ovvero di mettere in crisi l'organizzazione militare della Nato nell'intero Mediterraneo, dato il peso specifico delle basi e dei poligoni americani in Sardegna.
Sempre nella stessa pagina compare un articolo, ripreso da El Pais di ieri, in cui si afferma che sarebbe intenzione del Pentagono concentrare in unico avamposto tutte le unità per operazioni speciali attualmente sparse sul territorio europeo. L'articolo afferma anche che le candidate per un simile privilegio sono due basi: la base in Spagna di Rota, vicino Cadice, e quella italiana di Sigonella. La fonte di questo probabile ballotaggio sarebbe il comandante in capo delle forze Usa in Europa il generale James Jones. Naturalmente, data la attuale validità di patti siglati ai tempi della Guerra Fredda, i governi di Spagna ed Italia non hanno grandi possibilità di impedire un'eventule decisione (ovviamente unilaterale) del Pentagono.

Dal prossimo governo dell'Unione non mi aspetto molto. Ma almeno una ridefinizione dei rapporti con l'alleato americano questo si. Su queste questioni, se non da Zapatero o da Craxi, spero che Prodi prenda esempio almeno da Renato Soru.




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2 maggio 2005

Domande (blog) esistenziali.

Blog di destra, blog di sinistra, blog di centro, blog radicali. Blog di estremisti di destra, blog di estremisti di sinistra, blog di estremisti di centro, blog di estremisti radicali. Blog di moderati di destra, blog di moderati di sinistra, blog di moderati tout court. Blog di centrodestra, blog di centrosinistra. Blog di comunisti, blog di postcomunisti, blog di ex comunisti, blog di veterocomunisti, blog di anticomunisti, blog di cattocomunisti. Blog di fascisti, blog di postfascisti, blog di antifascisti. Blog di democristiani, blog di antidemocristiani.Blog di massimalisti, blog di riformisti. Blog rivoluzionari, blog controrivoluzionari. Blog di berlusconiani, blog di dalemiani, blog di finiani, blog di prodiani, blog di rutelliani, blog di panneliani, perfino, per dirne una, blog di gasparriani. Blog di apolitici, blog terzisti, blog fintoterzisti.
Eppure qualcosa non torna.


Mi chiedo se esiste, su questa o su altre piattaforme, un blog dichiaratamente Leghista?
Se "si" me lo potreste indicare?
Se "no" secondo voi perchè gli adepti del dio Eridano sono così restii ad usare questo mezzo?




permalink | inviato da il 2/5/2005 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa


1 maggio 2005

Scampoli di 25 Aprile.

Il disegno di legge approvato in Senato sulla sostanziale equiparazione tra partigiani e repubblichini, anche a livello pensionistico, è sicuramente un passo decisivo verso la pacificazione storica di cui questo paese ha bisogno. Ma per chiudere definitivamente i conti con il passato ed evitare che magari qualche brandello di paese rimanga non pacificato propongo ad Alleanza Nazionale di chiedere l'applicazione della Legge Bacchelli ad Erich Priebke.
 




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Ok. La Padania è online.
Ma i padani?
Questo blog cerca
disperatamente un blog

dichiaramente leghista.


«Io sono stato abituato
dalla vita isolata,
che ho vissuto fino dalla
fanciullezza,
a nascondere i
miei stati d'animo
dietro una 
maschera
di durezza o dietro
un sorriso ironico.

Ciò mi ha fatto male, per molto
tempo:
per molto tempo i miei
rapporti
con gli altri furono un
qualcosa
di enormemente
complicato.»









































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